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Novità dal centro studi dannunziani -- Pubblicazioni

 

DISPONIBILE L'ULTIMA EDIZIONE DELLA "RASSEGNA DANNUNZIANA"
n.65/66 ott.-dic. 2015
IN CUI SONO PUBBLICATI GLI ATTI DEL 40°CONVEGNO DI STUDI DANNUNZIANI

"il mondo di d'Annunzio: temi, forme, valori"


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Novità dal centro studi dannunziani - eventi

 

42° Convegno dannunziano
Pescara - Mediamuseum, Liceo Classico "G. d'Annunzio", Liceo Scientifico "G. Galilei"
26-28 novembre 2015

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Novità dal centro studi dannunziani - Appuntamenti e incontri

Giovedi 12 novembre 0re 17.00 presso il Mediamuseum di Pescara














Presentazione del volume "Gabriele d'Annunzio e la figlia Renata - Carteggio inedito (1897-1937)

Interverranno Edoardo Tiboni, Dante Marianacci, Umberto Russo, Franco Di Tizio, autore del volume
Parteciperanno Angela Centurione, Maya Di Lorenzo, Lorenzo Tarabborrelli

I rapporti che Gabriele d’Annunzio ebbe con i figli è uno dei temi più controversi della complessa e contraddittoria personalità del grande poeta abruzzese, anche a causa della scarsa conoscenza dei documenti, lettere soprattutto, che risultano, nella monumentalità degli scritti sul Vate, quelli più attendibili per definire un quadro il più possibile veritiero.

Un nuovo, ponderoso volume di Franco Di Tizio, tra i biografi e studiosi dannunziani tra i più prolifici, attenti e documentati con una ventina di pubblicazioni al suo attivo, chiarisce definitivamente i rapporti di d’Annunzio con la figlia Renata, nata nel 1893 da una relazione adulterina con la contessa Maria Gravina, allora trentenne, moglie del conte Guido Anguissola di San Damiano.

In Gabriele D’Annunzio e la figlia Renata. Carteggio inedito (1897-1937), pubblicato da Ianieri Editore, che porta una prefazione del noto dannunzista Umberto Russo, Di Tizio ricostruisce, attraverso le molte lettere che si scambiarono il poeta e la figlia Renata, registrata all’anagrafe come Eva Adriana Renata, che da piccola venne chiamata dal padre col vezzeggiativo Cicciuzza e poi Sirenetta, il loro lungo e travagliato rapporto, dai tempi del collegio della ragazza a Firenze, al periodo, nel 1916, dell’amorevole assistenza di Renata al padre a Venezia, dopo l’incidente all’occhio destro e la contemporanea stesura del Notturno, ai burrascosi anni dopo il matrimonio, all’inizio molto contrastato dal padre, di Cicciuzza con il tenente di vascello Silvio Montanarella e le difficoltà economiche che accompagnarono a lungo la loro vita.

Di questo e di altro si parlerà giovedì 12 novembre, alle ore 17.30 al Mediamuseum di Pescara, nel corso della presentazione del volume di Di Tizio, organizzata dalla Fondazione Edoardo Tiboni per la Cultura e dal Centro Nazionale di Studi Dannunziani, con la partecipazione dell'autore, di Edoardo Tiboni, Umberto Russo e Dante Marianacci. Nel corso della serata gli allievi della Scuola di Teatro del Mediamuseum (diretta da Rossella Mattioli e Paolo Rosato) Angela Centurione, Maya Di Lorenzo e Lorenzo Tarabborrelli, leggeranno alcune delle lettere più significative contenute nel volume.

Novità dal centro studi dannunziani - Appuntamenti e incontri

Giovedì 22 ottobre, alle ore 17.30, al Mediamuseum di Pescara




UMBERTO RUSSO
E LA CULTURA IN ABRUZZO



Presentato il volume "Bibliografia essenziale di Umberto Russo", curato da Franco Di Tizio e pubblicato da Ianieri Editore, che con  esso inaugura una nuova collana affidata alla direzione editoriale di Andrea Lombardinilo. Si tratta di un ponderoso volume, che consta, oltre ad una piacevole sezione biografica e ad un ricco apparato fotografico, di più di ottocento voci bibliografiche, a dimostrazione dello straordinario lavoro critico che il Prof. Umberto Russo, studioso e docente universitario, giustamente definito da Lombardinilo,"padre nobile della cultura abruzzese del dopoguerra", ha prodotto dal 1958 ad oggi, spaziando dai grandi nomi della tradizione letteraria nazionale – che si estende da Dante a D'Annunzio, al quale in particolare ha dedicato numerosi e approfonditi studi – alle personalità più rappresentative della cultura, dell'arte e della letteratura abruzzese. Di grande spessore sono, tanto per fare qualche esempio, i suoi studi sul Settecento in Abruzzo e i volumi, curati insieme ad Edoardo Tiboni, L'Abruzzo nel Medioevo, L'Abruzzo dall'Umanesimo all'età barocca, L'Abruzzo nel Settecento e L'Abruzzo del Novecento. È impressionante, per mole e qualità, anche l'attività di recensore, prefatore, estensore di presentazioni di mostre. Insomma una produzione che pochi studiosi possono oggi vantare in Abruzzo. A tutto questo va aggiunto il carattere dell’uomo, un umanista d’altri tempi, “enciclopedico” nella sua cultura, come qualcuno recentemente l’ha definito, generoso, sempre disponibile ad elargire consigli.

Interverranno all'evento, organizzato dalla Fondazione Edoardo Tiboni per la cultura e dal Centro Nazionale di Studi Dannunziani, Edoardo Tiboni, Dante Marianacci, Franco Di Tizio, Gabriella Albertini, Andrea Lombardinilo e lo stesso Umberto Russo.



 
 
 
 
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