D'Annunzio epistolografo

Centro Nazionale Studi Dannunziani

Atti del XXXI Convegno di Studio, 23-24 maggio 2003, Chieti-Pescara

Presentazione di Edoardo Tiboni

Ieri sera in quest'aula abbiamo potuto presentare, ancora fresche di stampa, le prime copie di un grande volume dedicato alla Figlia di Iorio nel centenario della prima rappresentazione del capolavoro drammatico dannunziano ma anche del teatro italiano, rappresentazione avvenuta com'è noto nel Teatro Lirico di Milano il 4 marzo 2004.
L'opera ha richiesto un grande impegno editoriale e si presenta ricca di importanti contributi critici, che fanno e faranno testo, e di una documentazione iconografica che accompagna la felice vicenda secolare della "Figlia di Jorio" sui palcoscenici, non solo italiani. Abbiamo potuto realizzarla anche grazie al sostegno della nuova amministrazione pescarese. Il Sindaco Luciano D'Alfonso ha inoltre dichiarato la propria intenzione di adoperarsi affinché il Centro nazionale di Studi dannunziani possa avere finalmente sede nella casa natale del poeta che egli ritiene, come noi abbiamo sempre auspicato, sede naturale dell'istituzione che dal 1976 promuove in Italia e all'Estero la conoscenza dell'opera e della vita del pescarese, con una intensità che non ha confronti.
Inauguriamo infatti stamani il 31° Convegno di studi, nuovo tassello dell'attività di ricerca sull'opera dannunziana, di convegnistica ed editoriale, impostasi presto all'attenzione nazionale ed internazionale. Giovandosi della collaborazione di studiosi italiani e stranieri già affermatisi in ambito accademico e non, ma pure guardando alla formazione di giovani studiosi che hanno ripagato tale fiducia affermandosi in carriera, il nostro Centro ha proposto e finito per imporre metodi innovativi d'indagine sia in campo esegetico che, soprattutto, filologico.
Il Convegno di quest'anno che sarà, come i 30 precedenti, corredato dall'uscita tempestiva degli Atti – che ormai costituiscono, insieme ai 45 numeri già usciti della rassegna dannunziana e alle altre nostre pubblicazioni, una significativa biblioteca specialistica – verte su "D'Annunzio epistolografo". Intendiamo così per la prima volta non solo censire e dare ordine ai principali nuclei dell'immenso epistolario dannunziano, ma pure indagare sul rapporto tra scrittura epistolare e conseguente scrittura d'arte, rilevandone gli aspetti qualificanti sul piano stilistico, letterario e poetico.
Concluderemo questo convegno, com'è ormai consuetudine più che decennale, con la consegna del Premio di saggistica dannunziana promosso in collaborazione con l'Università di Chieti-Pescara e che da quest'anno si intitola a Ivanos Ciani volendosi così onorare sia la memoria del grande amico e fedele collaboratore, sia l'attività di uno studioso, cui sostanzialmente, lo ha ricordato ieri sera Giuseppe Papponetti, si deve l'invenzione della filologia dannunziana e la cui opera tanti frutti continua a produrre.
Grazie a tutti i partecipanti; grazie alla commissione giudicatrice presieduta dal prof. Giorgio Bárberi Squarotti; e grazie ancora al Rettore dell'Università d'Annunzio Prof. Cuccurullo e al Preside della Facoltà di Lettere Prof. Bonetta per la collaborazione determinante che danno per il premio di saggistica, e particolarmente, per il premio internazionale di poesia Gabriele d'Annunzio pervenuto alla terza edizione, che sarà consegnato il 28 ottobre nell'Auditorium del Rettorato dell'Università a Chieti.
Un ringraziamento infine alla Regione Abruzzo per il costante sostegno e alla Provincia di Chieti che continua a mostrarsi attenta alle nostre iniziative e di ciò ringrazio il suo assessore alla Cultura Dott. Andreacola.

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