Libri e librerie di Gabriele d'Annunzio

Centro Nazionale Studi Dannunziani

Atti del XXXIII Convegno di studio, Pescara 17-18 novembre 2006

Presentazione di Edoardo Tiboni

Alla vigilia di questo nuovo Convegno ho ripreso tra le mani il primo volume di atti da noi pubblicati. È del 1981, giusto 25 anni fa. Riguardava il Convegno inaugurale del Centro nazionale di Studi dannunziani: "D'Annunzio giovane e il verismo" tenutosi nel 1979. Parteciparono con me all'atto fondativo figure illustri di amici ormai scomparsi: Geno Pampaloni ed Ettore Paratore, Eurialo De Michelis e Mario Pomilio, Guy Tosi, Aldo Rossi, Nicola Ciarletta, Emilio Mariano.
E c'erano a quel primo Convegno Carlo Bo, Giorgio Bárberi Squarotti, John Woodhouse, Pierre de Montera, i giovanissimi Ivanos Ciani, Pietro Gibellini, Gianni Oliva, Umberto Russo, Luigi Testaferrata, Giuseppe Carlo Rossi e altri ancora.
Da allora si sono susseguiti, fino all'odierno, 33 convegni e lunghissima è la lista degli autori dei contributi spesso fondamentali, tanto lunga che per brevità ora non starò a citare. Quaranta volumi ai quali altri se ne sono aggiunti, sempre di dannunzistica. E poi, c'è la Rassegna semestrale di studi dannunziani anche questa da noi fondata nel 1981, giunta in questo mese al suo 50° numero.
Riconsideravo tutto questo e mi è tornata in mente l'ingiuria lanciataci alcuni anni dopo dal fortilizio gardesiano della mercificazione dannunziana: "quella gente di Pescara, di nessun valore"; qualche tempo dopo, per noi non meno offensivo, sui muri di questa città apparve il manifesto di un intraprendente assessore annunciante una mostra di indumenti del Vate: "Torna d'Annunzio nella sua Pescara". Torna ... non si era per nulla accorto questo acculturato amministratore di tutto quanto noi avevamo fatto e stavamo facendo da tanti anni per evitare appunto che il grande concittadino andasse in esilio. Ciò può far capire che non è stato facile operare in tutti questi anni, in cui si sarebbe certamente potuto fare di più e meglio, ma, anche, venendo meno l'ostinazione, si sarebbe potuto già da tempo considerare conclusa la vicenda del nostro Centro. Il quale invece ha perfino trovato, finalmente, dopo tanto peregrinare, fissa dimora, in questa sede della nostra Fondazione, ottenuta grazie al Comune di Pescara che sta tuttora provvedendo a dotarla di nuovi impianti e attrezzature importanti per l'avvenire di tutto il nostro complesso, Centro compreso.
Ma già da oggi nonostante i lavori in corso in tutta la struttura museale potrete notare che alcuni dei nuovi spazi da noi acquisiti sono dedicati a D'Annunzio, al suo teatro, al cinema da lui ispirato. C'è anche qualche inedito interessante e tra qualche mese funzionerà, insieme alla mediateca già dotata di oltre diecimila titoli, una biblioteca con una sezione dannunziana che ci auguriamo di poter rendere significativa anche con il vostro aiuto e la vostra collaborazione.
Ecco, il discorso della biblioteca ci porta al convegno odierno, "Libri e librerie di Gabriele d'Annunzio".
Avevamo progettato di inaugurare in coincidenza con questo Convegno, in queste aule, una mostra di libri appartenenti a D'Annunzio e da lui chiosati. I lavori in corso ci hanno costretto a rinviare, speriamo, al prossimo convegno l'attuazione del progetto. Intanto cominciamo a parlare dei libri che appartennero ad un lettore onnivoro e appassionato quale fu D'Annunzio, e ne alimentarono la sua creatività.

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