D'Annunzio essenziale

Centro Nazionale Studi Dannunziani

Atti del XXXVII Convegno di studio, Pescara 27 ottobre 2007

Edoardo Tiboni

Mi rendo conto che raccogliere alcuni testi darmunziani con il titolo D'Annunzio essenziale può sembrare riduttivo e temerario, ma più volte, nell'ormai lungo corso della nostra attività di promozione degli studi darmunziani, condensabile in queste tre cifre: 37 convegni di studio promossi dal 1963 a oggi, 52 volumi sugli scritti e la vita del Pescarese e 56 fascicoli della Rassegna dannunziana pubblicati, mi sono chiesto se e come comporre un libro "essenziale", la cui lettura potesse rendere un giovane, al suo primo approccio con la grande produzione dannunziana, dalla lirica alla narrativa, alla drammaturgia, consapevole del suo valore.
Evitando i limiti e la soggettività di una scelta antologica, si è preferito affidare l'incontro del lettore con d'Annunzio a tre opere, certamente tra le più rappresentative della sua arte: la poesia di Alcyone, la prosa de Il piacere, la tragedia de La figlia di Iorio.
Tra i rimpianti maggiori, l'esclusione del Forse che sì Forse che no e soprattutto del Notturno. Resta l'auspicio che il giovane lettore dopo questa prima esperienza si proponga di proseguire nella lettura dei tanti altri capolavori dannunzianì.
Un ringraziamento particolare a Lucilla Sergiacomo, senza la cui cura questo volume difficilmente avrebbe visto la luce, e a Giuseppe Papponetti, autore dell'introduzione che pur nella sua essenzialità ben inquadra i motivi di questa nostra iniziativa.
Infine il nostro ringraziamento al Consiglio Comunale di Pescara e al Sindaco Albore Mascia per il sostegno dato alla pubblicazione di questo libro la cui prossima presentazione al pubblico concluderà le manifestazioni del Festivai dannunziano promosso dal Comune di Pescara.

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